CULTURA

EDITORIALE XXIX: L’ENERGIA CHE ALIMENTA LA VITA SULLA TERRA

Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma diceva non più di tre secoli fa colui che oggi è universalmente riconosciuto come il padre della chimica: Antoine-Laurent Lavoisier.

Ancor prima di lui, però, un filosofo greco, uno dei maggiori tra i presocratici affermava la celebre frase divenuta storica sull’ineluttabilità del cambiamento:

Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va.

Eraclito di Efeso

Il divenire, inteso come mutamento, movimento, scorrere senza fine della realtà, perenne nascere e morire delle cose, è stato uno dei concetti più importanti su cui si sono contrapposte numerose visioni ontologiche di tipo statico e di tipo dinamico.

Se ci limitassimo ad osservare semplicemente la realtà che ci circonda, saremmo indotti in modo inequivocabile alla considerazione che gli oggetti, gli esseri viventi e qualsiasi scenario che osserviamo muta di continuo.

Il processo della vita che ha origine da un unico e incontestabile elemento: l’energia.

In ogni fenomeno naturale avvengono dei cambiamenti irreversibili in quanto non si potrà mai più verificare un processo spontaneo che riporti un sistema nelle condizioni precedenti.

Se consideriamo l’azione del vento, il passaggio degli animali o dell’uomo, possiamo dire che non sia mutato nulla?  Che la realtà che ci circonda sia soggetta ad una continua inesorabile trasformazione, sia essa lenta, impercettibile, ovvero veloce, stravolgente all’istante, non è solo la considerazione conseguente da semplici osservazioni del quotidiano.

Il movimento e potremmo anche dire  il mutamento sono dati dall’energia che ci alimenta e crea la vita.

Ma che cos’è l’energia?

Il termine “energia” fu usato per la prima volta per indicare una grandezza fisica da Keplero nel suo Harmonice Mundi del 1619, tuttavia il termine “energia” fu introdotto sistematicamente nella letteratura scientifica in termini moderni solo a partire dalla fine del XIX secolo. Prima di allora si alternarono a seconda del contesto e dell’autore anche i termini vis viva, “forza” o “lavoro”.

Energia deriva dal tardo latino energīa, a sua volta desunto dal greco ἐνέργεια (enérgeia),.  La parola è composta da en, particella intensiva, ed ergon, capacità di agire.. Il termine è stato introdotto da Aristotele in ambito filosofico per distinguere la δύναμις (dìnamis), la possibilità, la “potenza” propria della materia informe, dalla reale capacità (ἐνέργεια) di far assumere in atto, realtà formale alle cose.

Molte sono le forme di energia della terra: da quella meccanica, classicamente come somma di energia potenziale e energia cinetica, energia chimica, energia elettromagnetica, energia gravitazionale. energia termica, energia nucleare… Una lista che potrebbe continuare all’infinito ma con un’unica e comune fonte ”denominatrice”: il sole. 

L’energia solare è un concetto che abbiamo inseguito negli ultimi anni, se non altro per cercare di trovare un modo migliore per affrontare il problema dell’approvvigionamento energetico mondiale senza danneggiare l’ambiente. Per chi ne sa davvero poco su questa fonte di energia, è fondamentalmente quella che si ottiene dal sole e che si può convertire in energia che possiamo utilizzare, e cioè in elettricità o energia termica per il riscaldamento o il raffreddamento degli ambienti.

La stella madre del nostro sistema solare è una potente fonte di energia. Senza di essa, non sarebbe mai esistita nessuna forma di vita sulla Terra. È una fonte rinnovabile, siamo tutti liberi di usufruirne, è ampiamente disponibile e pulita.

Un po’ come se la terra fosse un corpo umano e il sole il pane.

In questo XIX numero di Metis Magazine abbiamo voluto addentrarci nell’affascinante e misterioso tema dell’#energia che, come fonte di alimentazione, genera la vita planetaria e non solo. Lo abbiamo fatto come sempre affrontando la tematica a 360° con i nostri articoli di approfondimento, le nostre interviste esclusive e le immancabili rubriche. Come sempre, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Maggio.

Buona lettura.

 

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