Caro John

SONO AFFETTO DA EDONISMO – I CONSIGLI DI JOHN

Caro John,

mi chiamo Gabriele e ho 38 anni. Le scrivo perché credo di esser affetto da un disturbo edonistico della personalità, non conosco altro modo per definire il mio problema, seppur la scienza medica non lo abbia coniato o reso ufficiale.

Sono stato sempre un uomo dedito alle gozzoviglie, amante del buon cibo, delle grandi abbuffate e del bere che ha sempre sfiorato il sottile confine ” dell’ebrezza di Noè”.

Nonostante queste mie predilezioni, ho sempre cercato di non far trapelare all’esterno quella smisurata voglia di eccedere che mi scorre nelle vene e mi possiede. Sono sempre riuscito a tenerla a bada ma temevo, così com’è successo di recente, di perdere il controllo in maniera plateale.

Durante una cena con la compagnia di sempre, dove era presente anche la nuova frequentazione di un caro amico al quale ho creato non poco imbarazzo, ho iniziato a lasciarmi andare prima con il cibo, poi con il vino che mi ha portato in uno stato di estasi tale da farmi comportare decisamente fuori dalle righe. Dopo numerosi atti sconvenienti che mi hanno visto incalzare la scena ( dapprima sui tavoli e successivamente sul parabrezza delle auto parcheggiate nell’antro del ristorante) sono stato invitato a lasciare la cena e di rientrare, reo di aver causato il malcontento generale. È sempre sottile la linea del divertimento che suscitiamo negli altri e che se superata, suscita sentimenti ostili, di disagio. Vorrei che non accadesse più ma il delirio di edonismo che mi possiede da sempre temo stia prendendo il sopravvento.

Chiedo un imminente consiglio.

Gabriele

 

Caro Gabriele,

ti definisci un edonista e non è poca cosa.

L’edonismo è

 il termine con il quale si indica qualsiasi genere di filosofia o scuola di pensiero che identifichi il bene morale col piacere, riconoscendo in esso il fine ultimo dell’essere umano.

Il conseguimento del piacere costituisce il fulcro dell’etica epicurea ma nell’opinione comune il termine “edonismo” è giunto a significare, col tempo, non solo una corrente filosofica, ma più genericamente ogni comportamento e costume di vita, che risulti volto in modo esclusivo o prevalente al raggiungimento del piacere fisico e immediato. A livello volgare si definisce perciò edonista colui che è dedito al lusso, al vizio, al perseguimento del piacere sessuale, una definizione fortemente contestata proprio da Epicuro.

Cosa dire, poteva andarti peggio ed essere affetto da anedonia ossia la perdita di interesse o l’incapacità di provare piacere nello svolgimento di attività solitamente gratificanti. Come tu stesso hai preannunciato, la scienza medica non si è pronunciata poiché non lo si può tecnicamente definire un ”disturbo della personalità”. Non esistendo una cura reale, ciò che mi sento di consigliarti nel caso in cui tu non riesca a tenere a bada l’edonismo che ti pervade, è quello di cambiare compagnia. Dopo tutto se avessi cenato con Epicuro, non saresti stato invitato ad abbandonare nessuna cena. Ma ricorda:  Solo un uomo saggio può affermare:

«Posseggo, ma non sono posseduto»

 

 

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