USA. Il Giorno del Ringraziamento dai Padri Pellegrini al tacchino ripieno.

Il Giorno del Ringraziamento  è, indubbiamente, la più celebre festa statunitense.

Come indica il suo stesso nome è una giornata dedicata al Signore per rendergli grazie dei beni ricevuti. Un Dio cristiano e d’orientamento calvinista quello ringraziato dagli USA il quarto giovedì di Novembre e dal Canada il secondo lunedì d’Ottobre.

Il Thanksgiving Day è strettamente collegato alle origini della storia americana. Furono, infatti, i Padri Pellegrini ad istituirlo in onore del primo anno – 1621 – di raccolto abbondante ottenuto nel “Nuovo Mondo”, dove si erano trasferiti per sfuggire alle persecuzioni che subivano in Inghilterra a causa della propria fede calvinista.

Ben 102 pionieri, nel 1620, partirono dalle coste britanniche, a bordo della Mayflower, facendo rotta verso l’America del Nord per cercare una propria dimensione e garantirsi la libertà di culto. Molti di loro morirono durante l’estenuante viaggio e la metà dei superstiti venne decimata dal freddo inverno e dalla scarsità del raccolto.

I semi di varie piante che i Padri Pellegrini avevano portato con sé dall’Europa non diedero frutti a causa delle diverse condizioni ambientali del Massachussets. Fu l’intervento dei nativi americani e dei loro accorati consigli ai colonizzatori a dare una svolta alla drammatica situazione: sotto suggerimento degli stessi uomini che poi avrebbero additato come selvaggi pagani e sottomesso con la violenza, infatti, i nuovi arrivati iniziarono a coltivare granturco e ad allevare tacchini, salvandosi dalla carestia.

Non è dunque difficile capire perché il tacchino ripieno sia la pietanza protagonista del menù di questa festa. Al sud viene generalmente farcito con la focaccia di granturco, per assecondare il detto “si usa ciò che si ha”, mentre al nord con il wild rice (particolare tipologia di riso americano).

Zucca, patate dolci condite con numerose spezie, molluschi freschi, frutta secca, carni bianche e noccioline non passano in secondo piano. Le famiglie americane impiegano settimane alla progettazione del Giorno del Ringraziamento. La tavola viene imbandita con piatti prelibati e ricercati che hanno il valore simbolico di una dimostrazione a Dio della propria riconoscenza per il benessere quotidiano.

E’ usanza che alcuni giorni prima della festa il Presidente degli Stati Uniti tenga un discorso dalla Casa Bianca a tutti gli stati federali, per invitare a prepararsi al giorno da dedicare interamente al Signore. Durante questa celebrazione, non a caso chiamata “grazia al tacchino”, viene simbolicamente liberato un tacchino in opposizione a tutti quelli che da lì a poche ore finiscono, ben farciti, nei piatti degli americani. Fu J. F. Kennedy nel 1963 ad istituire tale usanza, rispedendo alla National Turkey Federation un pennuto perché potesse crescere piuttosto che deliziare i palati della White House.

Il ricco pranzo viene poi, per tradizione, seguito dalla partita di football da guardare tutti insieme in ulteriore commemorazione dello spirito d’unione e condivisione che la giornata del Ringraziamento prevede. Il giorno seguente, invece, viene definito “black Friday” (venerdì nero) e per gli statunitensi dà ufficialmente avvio allo shopping natalizio.

Antonella Fortunato

 

Credits foto copertina: Il primo Giorno del ringraziamento in un dipinto di Jean Leon Gerome Ferris

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