Il turista low cost

LE NOTTI BIANCHE DI SAN PIETROBURGO

“T’amo, o città di Pietro, o creatura armoniosa, amo le tue severe аorme, del fiume il corso maestoso; Amo il granito delle tue riviere, dei tuoi cancelli bronzei la fattura elegante, e il crepuscolo pensoso delle tue notti illuni trasparenti, quando nelle mie stanze leggo e scrivo senza lume e son chiare le dormenti strade deserte e luccica d’un vivo chiaror la guglia dell’Ammiragliato”

Il Cavaliere di Bronzo di Aleksandr Pushkin

Il cielo di San Pietroburgo è stato oggetto di moltissime celebrazioni poetiche che hanno esaltato e decantato quella particolare manifestazione fenomenologica in virtù della quale, in un determinato periodo dell’anno, la luce resiste al buio e risplende prepotentemente nella notte, creando un’atmosfera unica e magica.

San Pietroburgo non è, invero, l’unica località in cui è possibile assistere al fenomeno anche detto del “sole di mezzanotte”, che è tipico di tutte le città o località situate ad una elevata latitudine (si pensi ad esempio anche alle capitali scandinave ed a molti altri luoghi della stessa Russia); ma si può senza ombra di dubbio affermare che San Pietroburgo, nel periodo in cui si verifica tale fenomeno, che ogni anno si ripete tra la fine di maggio e gli inizi di luglio, viva la propria apoteosi turistica e culturale, per via delle decine e decine di migliaia di turisti che in questo periodo prendono letteralmente d’assalto la città per partecipare ai numerosissimi eventi stagionali e per godere di un’esperienza sensoriale a dir poco indimenticabile, sperando di catturare in uno scatto fotografico l’ indescrivibile singolarità di un momento che regala l’incanto a quei fortunati che, proprio da lì, possono godere di emozioni uniche ed irripetibili.

È la particolare posizione geografica di San Pietroburgo, situata sulla linea ideale del sessantesimo parallelo nord, a farne – nel periodo di passaggio dal freddo invernale alla bella stagione – una città strategicamente “illuminata” anche di notte, con giornate in cui, pur essendo il sole sceso fisicamente al di sotto dell’orizzonte, per via della particolare inclinazione terrestre rispetto alla nostra stella, la luce non manca mai, irraggiandosi nel cielo fino a diciotto ore consecutive.

La trasfigurazione degli scenari metropolitani che deriva dalle notti bianche ha fatto pensare che lo stesso Pietro il Grande, stregato dalla particolare condizione di luminosità della zona, ivi avesse stabilito di fondare la città di San Pietroburgo proprio nel mese di maggio ed avesse deciso di stringere un’alleanza magica con le forze e gli elementi della natura, per propiziare il destino di quella che sarebbe diventata, poi, la capitale della Russia.

Tra gli eventi importanti che si celebrano in questo periodo dell’anno nella ridente città russa, ve n’è uno in particolare che richiama l’attenzione dei turisti, ma al contempo è molto caro agli stessi pietroburghesi, soprattutto agli studenti; si tratta del festival Alye Parusa (che letteralmente significa vele rosse o scarlatte), un concerto con cui – nella splendida cornice della Piazza del Palazzo d’Inverno – si celebra la fine della maturità scolastica e si rimane in trepida attesa del passaggio del veliero rosso che, a vele spiegate e con il vento in poppa, solca il letto del fiume Neva e simboleggia il passaggio ad una nuova stagione della vita.

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