CULTURA

TI RACCONTO UN VIAGGIO: INTERVISTA A MARIANNA NORILLO

Traduttrice, web writer, travel blogger professionista e fondatrice del blog Tiraccontounviaggio.it, Marianna Norillo è una persona determinata e caparbia che non ha timore di mettersi in gioco e che ama confrontarsi con tutte le nuove sfide lavorative. In questi anni si è fatta conoscere e apprezzare nel mondo del web e non solo, ottenendo importanti riconoscimenti. L’abbiamo intervistata per conoscere meglio il suo lavoro e i suoi progetti futuri.

Chi è Marianna Norillo?

Una persona innamorata della vita, appassionata di viaggi e di scrittura, che ama mettersi in gioco, provare nuove esperienze e condividerle con gli altri, raccontandole online e offline. Poi una professionista freelance, una travel blogger con una laurea specialistica in lingue e giornalismo. Oggi sono anche una mamma che cerca di trasmettere la curiosità e l’amore per il mondo anche ai propri figli. Sono di origini campane, sono nata a Salerno. Ho vissuto all’estero e in Sardegna per alcuni anni e attualmente vivo a Milano.

Come e quando è nata l’idea del blog “Tiraccontounviaggio.it”?

L’idea di aprire, nel 2014, il blog “Ti racconto un viaggio”, è nata, sicuramente dalla mia grande passione per i viaggi e la scrittura, ma anche dalla voglia di condividere emozioni, scoperte ed esperienze rendendole fruibili anche agli altri. Il blog inizialmente, un semplice diario di viaggio e di pensieri, si è trasformato, con il passare del tempo, in un grande raccoglitore di guide e consigli di viaggio, senza tralasciare il suo lato intimo e personale.

Qual è stato il tuo viaggio peggiore e quale quello migliore?

Sono dell’idea che non esistono viaggi migliori o peggiori perché ogni luogo, nella sua diversità, ha sempre qualcosa di interessante da offrirci, da insegnarci. Il viaggio nel continente asiatico, bacino di storia e tradizioni antichissime, è stato, ad esempio, una delle esperienze che più mi ha arricchito.

Puoi rivelarci qualche aneddoto di viaggio?

Sul blog ho dedicato uno spazio ai #100racconti migliori in cui rivelo aneddoti particolari sui viaggi effettuati in questi anni. Ce ne sono tantissimi. Ad esempio, quando vivevo a Dublino nel quartiere di Loughborough, ci isolarono per 24 ore, a causa di un possibile attentato terroristico ordito dall’IRA. C’era il sospetto, infatti, che avessero piazzato un ordigno in una casa a pochi isolati dalla mia e si temeva il peggio. Per fortuna le cose andarono diversamente e le verifiche si conclusero con un falso allarme. Ho vissuto ore terribili e piene di paura.

Come prepari normalmente il tuo viaggio? Quanto dura la fase di organizzazione?


Dipende molto dal viaggio. Se si tratta di un viaggio di lavoro, cerco di essere super preparata sulla destinazione che andrò a visitare in modo da comunicarlo al meglio e soddisfare le richieste dei miei clienti. Quando, invece, organizzo viaggi di piacere, sono molto più flessibile e cerco di non pianificare troppo ma lasciare fare anche un po’ al caso. Credo sia il giusto compromesso per chi lavora viaggiando e non vuole rinunciare a quel senso di spontaneità che rende davvero unica ogni scoperta.

C’è un luogo in cui torneresti o che consiglieresti di visitare ora?

Mi piacerebbe tanto ritornare negli States (per andare oltre New York e dintorni), e vedere altri luoghi pazzeschi come il Grand Canyon, la Monument Valley e ovviamente la Route 66, per citarne qualcuno. Come proposta di viaggio, ne parlo spesso sul blog, consiglio la Costiera Amalfitana con tutti i suoi splendidi borghi ricchi di storia e tradizioni. Il paesaggio che si può ammirare durante il tragitto vale da solo il viaggio e ora che vivo a Milano e ne avverto particolarmente la nostalgia, mi rendo conto, di quanta bellezza ci sia da ammirare e da scoprire, per chi decide di visitarla.

Raccontaci come è il tuo rapporto con i follower.

I social sono arrivati dopo il blog e li ho sempre vissuti come un contorno al mio lavoro non come il mezzo di comunicazione principale. In questi anni ho instaurato un rapporto di profonda stima e fiducia con i miei follower che in molti casi si è trasformato in amicizia. Sono persone speciali che rispettano e comprendono anche i periodi di pausa dai social media. Potete trovarmi su Ig come @mariannanorillo.

La pandemia ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini. Si è aperta una nuova era quella del turismo responsabile e di prossimità. Come è cambiato il tuo lavoro prima e dopo la pandemia da Covid-19?

Il settore dei viaggi è stato uno dei più colpiti durante la pandemia da Covid-19. Tutti abbiamo voglia di tornare alla normalità ma ancora non è possibile vivere il viaggio con quella libertà, serenità e spensieratezza di un tempo. Si è pensato, in questi mesi, ad una forma di turismo diversa a cui, forse, non eravamo tanto abituati. Un turismo responsabile e di prossimità. Un nuovo modo di pensare al viaggio, che porta i turisti sempre più verso mete vicine e, se possibile, non affollate. Un modo diverso di vivere il viaggio ma anche di raccontarlo che, devo dire, ho accolto con piacere, entusiasta di poter scoprire e riscoprire tanti luoghi stupendi a me vicini che avevo trascurato favorendo mete più esotiche.

Cosa consigli a chi si affaccia adesso al mondo dei travel blogger e dei travel influencer?

Sul blog è presente una sezione dedicata a come  “Diventare travel blogger” ricca di tanti consigli pratici per intraprendere questa strada e trasformare la passione per i viaggi in una vera e propria professione. Non mi stancherò mai di dire e ripetere che bisogna lavorare tanto, metterci passione, costanza, creatività, ma anche tanta umiltà e cercare di distinguersi, al tempo stesso. Nessuno ci vieta di prendere ispirazione da chi rappresenta per un noi un modello ma per andare lontano bisogna sviluppare un proprio stile.

Progetti futuri?

Da buona sognatrice, quale sono, tanti. Ma che mondo sarebbe senza sogni da realizzare? Viaggiare, scoprire nuove mete e continuare a creare contenuti di qualità per il blog restano le mie priorità. Mi piacerebbe inoltre, dar vita, magari coinvolgendo anche altri blogger, ad un corso online per parlare di viaggi, blogging e social. Fino ad ora l’ho fatto attraverso i miei post, tuttavia credo che sarebbe interessante trasmettere conoscenze e informazioni anche in modalità video. Ne approfitto per lanciare un appello a tutti gli interessati ad intraprendere questo progetto. Scrivetemi pure sui miei canali social. L’unione fa la forza!

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