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5 SCOPERTE TECNOLOGICHE EREDITATE DALLE MISSIONI LUNARI

Per tanti lo sbarco dell’uomo sulla Luna è stata la più grande conquista della storia umana. Per altri è stato un mostruoso spreco di soldi. Indipendentemente dalla quantità di sostenitori e detrattori, l’evento fu un grandioso successo a livello mediatico, di portata planetaria: più di mezzo miliardo di persone si riunì davanti a radio e televisori.

 La notte del 20 luglio 1969, i due astronauti statunitensi  Neil Armstrong e Buzz Aldrin, avevano completato con successo il primo allunaggio della storia nel modulo Eagle dell’Apollo 11. L’effetto più duraturo della missione Apollo 11 è però quello di spartiacque storico non solo nell’esplorazione spaziale, ma anche nel pensiero contemporaneo, perché ha cambiato per sempre la percezione della presenza umana nell’Universo.

Le missioni Apollo hanno cambiato la prospettiva con cui l’uomo ha iniziato a vedere il proprio pianeta. Infatti sono stati gli unici momenti in cui esseri umani hanno visto con i propri occhi la Terra da lontano quale il piccolo corpo celeste che è.

Altrettanto rivoluzionaria sarà la ricaduta tecnologica di quell’impresa, con lo sviluppo di scoperte che hanno cambiato la vita quotidiana dell’umanità e che vengono tuttora utilizzate.

I FILTRI PER L’ACQUA

Le versioni domestiche degli attuali filtri per depurare l’acqua, prendono in prestito la tecnologia della NASA che  è stata pioniera nell’uccidere i batteri nell’acqua consumata nello spazio.

Si tratta di un dispositivo basato su specifiche tecnologie di depurazione che consente di migliorare la qualità dell’acqua per uso domestico, poiché all’interno delle tubature possono accumularsi impurità e agenti contaminanti, che alterano sapore e qualità dell’acqua che sgorga dal rubinetto. La funzione di un filtro è di rendere l’acqua del rubinetto sicura e controllata, la stessa funzione che aveva durante le varie missioni Apollo e, inoltre, alla tecnologia utilizzata in quelle occasioni sono state apportate poche modifiche.

IL CIBO LIOFILIZZATO

I cibi liofilizzati che oggi si trovano facilmente nei supermercati sono una diretta conseguenza della tecnologia sviluppata dalla Nasa negli anni ’60 per preparare i pasti per gli astronauti, facendo i conti con lo spazio angusto dei moduli lunari. Dopo di che sono state messe a punto le tecniche per liofilizzare gli alimenti preservandone i valori nutritivi e oggi sono acquistati e consumati anche se non strettamente necessario per motivi pratici.

Il sistema maggiormente utilizzato per disidratare gli alimenti destinati è il crioessiccamento, freeze-drying ndr, che consiste nel surgelarli, eliminando la componente liquida per sublimazione.

IL TRAPANO SENZA FILI

Il trapano senza fili e, in generale, la maggior parte degli utensili a batterie, non sono altro che lo sviluppo dello strumento realizzato dalla Black&Decker per dare ad Armstrong e Aldrin la possibilità di staccare campioni di roccia dal suolo lunare.

Oggi rappresenta una tecnologia molto diffusa, ci sono diversi modelli e non ci si stupisce più di fronte ad un trapano senza fili, ma fino a qualche decennio fa rappresentava un utensile molto costoso.

LE COPERTE TERMICHE

Sono progettate in materiale leggero, resistente ma allo stesso tempo estremamente flessibile, sono infatti fogli multistrato di metallo. La loro capacità di riscaldamento raggiunge una temperatura massima di 90°C.

Le coperte termiche hanno un isolamento di 7 mm, ciò garantisce il mantenimento del calore e al tempo stesso la rende resistente sia internamente che esternamente per una lunga durata.

Oggi usate dagli sportivi di tutto il mondo, o per escursioni in località soggette ad importanti sbalzi termici, e spesso inserite anche nei kit di pronto soccorso, le coperte termiche sono nate nel 1964 per il programma spaziale.

RIVESTIMENTO ANTIGRAFFIO DELLE LENTI

Che si tratti di occhiali da vista, da sole, per uso sportivo, il rivestimento antigraffio delle lenti è nato per proteggere le strumentazioni e le visiere degli astronauti.

Le lenti in policarbonato sono caratterizzate dalla loro elevata resistenza meccanica, sono molto leggere rispetto alle lenti in vetro temperato, e grazie alla plasticità del materiale, quindi all’elevata resistenza, tende ad assorbire l’energia dell’impatto con corpi estranei. Motivo per cui ha una maggiore resistenza alla rottura. Il policarbonato è stato originariamente sviluppato per l’industria aerospaziale e da allora è ampiamente utilizzato in diversi campi.


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